
Visioni, Ascolti, Pensieri - Poesie 1954-2024
Pietro Civitareale
pp. 848 | 12x20 | 979-12-81082-32-8
Scrivere è sempre una efficace forma di riparazione, il risultato di un processo memoriale, un prodotto distillato dai lucidi ascolti della memoria, per cui l'io di chi scrive non è più quello di un'autobiografia o di un diario privato, ma un io trasformato dalla carica allusiva dello strumento linguistico impiegato. Come dire, chiamando in causa Schopenhauer, che il mondo è una mia rappresentazione, ciò che ne fanno il mio pensiero e i miei sensi. Ma, oltre a dare, nel rapporto io-realtà, il massimo risalto al Soggetto, alle sue qualità creative ed evocative, tendo a sottolinearne anche la condizione di estraneità e di inconsistenza oggettiva. In fondo vivere non è che la storia di un continuo accomiatarsi, il racconto di un tentativo ininterrotto di distacco e di ideale sopravvivenza rispetto all'esistenza stessa.